 I lavori procedono secondo tabella di marcia, con inizio del campionato fissato il 10 settembre. Il grosso dei lavori è concluso, a breve il collaudo.

La Valascia sta pian piano cambiando volto. Per ora gli accorgimenti sono di carattere tecnico e poco visibili al pubblico, ma con un grande apporto alla sicurezza dell’impianto. Dopo il credito votato dal Comune di Quinto e i primi incontri con il Cantone, la Valascia Immobiliare SA ha iniziato i lavori che porteranno alla ristrutturazione dello storico stadio leventinese.
Ad inizio maggio le imprese coinvolte nella prima fase di ristrutturazione della pista della Valascia hanno dato il loro primo colpo di piccone. La prima fase prevedeva la sostituzione dell'impianto di generazione del freddo, la sostituzione delle tubature esterne, la messa in sicurezza degli impianti e la sistemazione di alcuni accessi.
L'impresa di costruzioni Muttoni SA di Faido ha proceduto alle prime opere di genio civile, atte ad allargare i canali in testa e in coda alla superficie ghiacciata, in modo da poter introdurre le nuove tubazioni e i nuovi cablaggi. I pozzetti, in cui prima scorrevano i vecchi tubi contenenti ammoniaca, sono stati ampliati per far posto alle nuove condotte che condurranno acqua glicolata, nuovo vettore refrigerante.
La ditta specialistica Tech-Insta SA di Taverne ha provveduto a svuotare il serbatoio, le condotte principali, i collettori e le singole serpentine (oltre 300!) dall'ammoniaca. Sono stati smaltiti oltre 3mila chili di ammoniaca, allontanando così un importante fonte di pericolo ambientale e per la popolazione di Quinto.
Nuovo sistema, minor pericolo
Come noto, a causa del pericolo rappresentato dall'elevato quantitativo di ammoniaca, la direzione tecnica dei lavori ha optato per un nuovo sistema di raffreddamento, cercando di mantenere i macchinari e le parti dell'impianto ancora funzionanti. Ad esempio, i compressori garantiscono ancora un ottimo funzionamento ed un'affidabilità tale da non doverli sostituire; a seguito dei test effettuati durante l'estate 2009, la direzione tecnica ha optato nel mantenere pure le serpentine in getto sotto la platea (pista ghiaccio), le quali sono risultate stagne e in grado di sopportare le pressioni generate dal funzionamento del nuovo sistema di raffreddamento.
Il nuovo sistema del freddo – a cura della Cofely AG - è detto tecnicamente “a doppio circuito” con vettore di raffreddamento principale ancora ad ammoniaca (ma in quantitativi ridotti con ca. 220kg) posto nel motore principale in sala macchine, e liquido di raffreddamento circolante sotto la piastra costituito dall'acqua glicolica. Per il risanamento dell'impianto è stato necessario ordinare un nuovo elemento dell'impianto - lo scambiatore – che ha richiesto un investimento particolare a livello finanziario e in tempo, perché difficile da reperire. Lo scambiatore è attualmente in fase di montaggio nella sala macchine, unitamente alle nuove pompe. La ditta specialistica ha nel frattempo sostituito tutti i collettori in testa e coda delle circa 330 serpentine della Valascia, che sosterranno una pressione di 5 bar, mentre saranno completate le condotte principali sino alla sala macchine da cui si gestirà l'intero impianto, con due saracinesche principali.
Il ghiaccio artificiale dal 1959
Nelle prossime settimane si procederà al test completo dell'impianto e a metà-fine agosto si procederà alla messa in opera con la produzione del ghiaccio, al fine di garantire l'inizio di campionato il prossimo 10 settembre 2010.
I lavori hanno interessato anche il rifacimento parziale dei cablaggi elettrici e alla posa di nuovi quadri elettrici ad opera di Alpiq InTec, in grado di meglio gestire i sbalzi di tensione e di consumo legati alla produzione del freddo.
Il ghiaccio artificiale alla Valascia è una realtà dal 1959, quando venne inaugurato lo stadio, coperto nel 1979 con la tipica cupola in legno. |